venerdì 19 luglio 2013

La preghiera della Gestalt



LA PREGHIERA DELLA GESTALT


Io sono io. Tu sei tu.
Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative.
Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative.
Io faccio la mia cosa. Tu fai la tua cosa.
Se ci incontreremo sarà bellissimo;
altrimenti non ci sarà stato niente da fare.

Fritz Perls (1893-1970)

mercoledì 16 gennaio 2013

Chi sono....















"Che mi venga concessa la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare e la saggezza di distinguere tra le due." F. Perls



Sono convinta che il trattamento psicologico consista, oltre alla cura di patologie, disturbi o traumi, in un percorso verso la realizzazione di se stessi attraverso la crescita personale e con la creazione di una relazione terapeutica rassicurante ed empatica.

Mi sono laureata in Psicologia Clinica e di Comunità presso l'Università degli Studi di Urbino (PS) nel 2000.
Sono iscritta nell'Albo degli Psicologi Abruzzo con N° 737.
Sono Specializzata in Psicoterapie integrate, ad Indirizzo fenomenologico-esistenziale presso l'ASPIC di Roma.
I principali modelli di riferimento della mia scuola di formazione sono il modello rogersiano e la Gestalt. L'approccio integrato è un approccio flessibile, creativo, eclettico e consente di adattarsi alle esigenze del paziente rispettandone l'unicità.

Mi occupo di terapia individuale, di coppia e di gruppo.
I miei principali ambiti d'intervento sono: i disturbi di personalità, disturbi d'ansia e depressione, disturbi della sfera alimentare, problemi d'identità sessuale, ma anche di crescita personale, difficoltà relazionali ed handicap. Sostegno genitoriale e alla coppia. Problematiche adolescenziali. Effettuo consulenze psicodiagnostiche.
Iscrizione presso il tribunale di Teramo come CTU e CTP.
Perizie civili e Danno psicologico.

Area Infanzia: mi occupo di consulenza ai genitori per orientamento scolastico, problemi dello sviluppo, handicap, problemi emotivi, disturbo dell'apprendimento, iperattività, oppositività, timidezza, ansie e fobie scolastiche.

Conduco Laboratori di Arteterapia e Laboratori sul Sogno.
Collaboro con l'AIPD di Teramo e di S. Egidio alla Vibrata.
Collaboro nelle docenze con l'ASPIC di Giulianova.

Sono socia dal 2006 dell'Associazione Psikè di Teramo che si occupa di salutogenesi e benessere dell'individuo.

Sono socia della PEA Psicologi dell'emergenza Abruzzo.

martedì 4 settembre 2012

L'Approccio Centrato sulla Persona



La Psicoterapia Centrata sulla Persona è un modo di relazionarsi con le persone, da individuo a individuo o in gruppi, che favorisce lo sviluppo della personalità attraverso l’incontro personale. Questo tipo di psicoterapia parte dal presupposto che ogni persona ha la capacità e la tendenza ad utilizzare le proprie risorse in modo costruttivo. Il fatto di vivere in maniera soddisfacente, sia dal punto di vista individuale sia nelle relazioni, viene realizzato attraverso una autocomprensione crescente, e quindi con un’apertura meno difensiva nei confronti del flusso dell’esperienza. Questa tendenza attualizzante delle proprie potenzialità è stimolata e sostenuta dall’incontro da-persona-a-persona. Questo incontro di un altro individuo è una forma di relazione caratterizzata dal rispetto fondamentale ed esplicito del terapeuta. La qualità della presenza del terapeuta in questo incontro è autentica, congruente, con il riconoscimento (positivo) incondizionato della alterità individuale del cliente, profondamente empatica e non giudicante. Sia il terapeuta che il cliente crescono insieme in questa relazione.

Questi principi generano alcune caratteristiche essenziali alla psicoterapia centrata sulla persona sia nella pratica individuale sia in quella con i gruppi.

La sua caratteristica peculiare è che pone l’esperienza del cliente, del terapeuta e il presente immediato della loro relazione al centro dell’attenzione. 

Inoltre, la terapia centrata sulla persona tenta di collocare il suo “lavoro” il più vicino possibile all’esperienza del cliente nella relazione presente. Quindi, è la pratica dell’immagine di un essere umano che comprende l’uomo come persona. L’esperienza dell’individuo viene presa seriamente senza nessuna precondizione, ma semplicemente come egli/ella è nell’immediato; come la persona è divenuta ed è attraverso le sue relazioni; quello che è al presente e come è capace di divenire in futuro. Questo include il divenire della persona, come è nelle relazioni, come è al momento attuale e come riesce a svilupparsi ulteriormente nel suo futuro.

Si dà fiducia alla capacità del cliente di essere capace di vivere la propria vita e di affrontare i problemi contando sulle proprie risorse, nel caso in cui possa vivere una relazione dove siano presenti certe condizioni facilitanti.
Tutto ciò comporta la rottura con l’immagine e la funzione tradizionali del terapeuta come esperto dei problemi del cliente.
Al contrario, il terapeuta si considera collaboratore e compagno che cresce insieme al cliente in un processo di incontro da-persona-a-persona. Un’altra caratteristica fondamentale della psicoterapia centrata sulla persona è che la teoria e il linguaggio centrati sulla persona sono vicini all’esperienza colloquiale. Infine, l’incoraggiare apertamente la ricerca continua e lo sviluppo ulteriore della teoria e della pratica, è stata parte della tradizione centrata sulla persona da oltre 60 anni. 


Al di là della psicoterapia, l’Approccio Centrato sulla Persona è un modo di essere e di lavorare con le persone in una vasta gamma di ambiti della sfera umana, dove le relazioni interpersonali hanno un ruolo centrale.
I fondamenti dell'Approccio sono quindi la centralità della persona, percepita come essere globale, unica ed irripetibile; la fiducia nelle potenzialità di ogni singolo individuo; la funzione centrale della consapevolezza, qualità non esclusivamente intellettuale, ma radicata nell'esperienza emotiva di ogni singola persona; il concetto di esperienza come processo attivo e continuo in cui ognuno attribuisce un personale significato agli eventi della vita, la rilevanza del qui ed ora della vita delle persone rispetto alle esperienze passate dei primi anni di vita, l'importanza del fatto che le persone che intraprendono un percorso di sostegno psicologico o di psicoterapia sono clienti, persone sane che vivono un momento di difficoltà, e non pazienti, persone malate che il terapeuta guarisce.

giovedì 17 febbraio 2011

Quando consultare uno psicologo?




Rivolgersi ad uno psicologo è una scelta strettamente personale.
Si tratta quindi di una decisione che una persona prende sulla base della propria sofferenza, fondamentalmente quando ritiene di aver tentato di trovare da sè e insieme alle persone che hanno rilevanza affettiva nella sua vita, le vie di uscita dal proprio malessere ma di ritrovarsi ciò nonostante con la sensazione di essere "incastrata" nella propria condizione a volte senza via d'uscita.

Quindi quando è necessario rivolgersi ad uno psicologo per una consulenza ed una eventuale psicoterapia?

Un supporto psicologico può essere utile per una crisi temporanea, per favorire una crescita interiore personale, per delle esigenze di orientamento, per raggiungere una maggiore e migliore consapevolezza di sé, degli altri e del proprio contesto familiare, sentimentale, sociale, lavorativo o scolastico.

Un qualsiasi cambiamento o evento nella propria esistenza (come cambiare lavoro, sposarsi, crescere, avere dei figli, superare degli esami, etc.) può risultare di difficile elaborazione e superamento. In tal caso una consulenza psicologica può risultare un benefico supporto ed aiuto positivo, traghettando la persona attraverso il disagio interno fino alla sua attenuazione e/o scomparsa.

Un supporto psicologico può essere utile per migliorare e capire la propria parte interna ritrovando un giusto equilibrio in essa e con il mondo esterno.

Un supporto psicologico da parte di uno specialista della salute mentale può essere utile per creare uno spazio diverso da quelli abituali della vita di tutti i giorni dove confidarsi e confrontarsi, ed al quale riferirsi come punto di riferimento.

Lo Psicologo è formato e preparato per il primo ascolto, valutazione, diagnosi, orientamento e supporto, riguardo a tutti i disagi e disturbi psicologici, ed è la principale figura di riferimento per tutti coloro che vedono compromessa la propria salute psicologica.

Lo Psicologo, dopo l'analisi del problema e tutti gli accertamenti del caso, può intervenire direttamente tramite tecniche di consulenza o indirizzare miratamente verso i professionisti specialisti più adatti, come nel caso della psicoterapia per i disturbi psichici che necessitano di tale tipologia di trattamento.

Lo Psicologo è la figura di riferimento professionale anche per tutti coloro che desiderano monitorare e migliorare il proprio benessere psicologico, potendo essere di aiuto nell'ottimizzazione della qualità della vita, nel supporto alle normali crisi di crescita o nell'adattamento agli eventi più significativi (ingresso scolastico, matrimonio, gravidanza, lutto etc.).
Si possono rivolgere allo Psicologo le persone che desiderano ridurre lo stress relativo alla dimensione lavorativa, comprendere e risolvere i normali conflitti relazionali; inoltre tutti coloro che vogliono aumentare generalmente il senso di consapevolezza riguardo alla loro vita e alla realizzazione di se stessi.

lunedì 11 ottobre 2010

TERAPIA DI GRUPPO





Cos’e il gruppo di crescita personale?
E’ un gruppo composto da persone che per varie ragioni di vita si sono trovate a convivere con problemi simili, e desiderano affrontarli; ma è anche composto semplicemente da persone che vogliono crescere in termini di risorse esistenziali.
I temi vengono elaborati in prima persona attraverso il confronto, la condivisione e lo scambio di informazioni, emozioni, esperienze e problemi. Nel gruppo si ascolta e si è ascoltati, senza pregiudizi, in un clima armonioso in cui si scoprono e si potenziano le proprie risorse interiori. Tale gruppo si autogestisce seguendo un sistema condiviso di obiettivi, regole e valori, come ad esempio la riservatezza e la tutela della privacy; rivolge una particolare attenzione alle origini individuali dei problemi, senza però trascurare i fattori sociali, incrementando le capacità relative alla sfera emotiva e interpersonale. Diventa fonte di sostegno, spesso anche pratico.